L’era del porco

Bello, sìsì.
Bravo Morozzi, giàgià.
Non mancava quasi nulla per entrare fra i libri del cuore, eppure un solo passaggio è bastato a rovinare l’insieme. Farlo scadere inesorabilmente. Togliergli tutta la poesia.
È un affronto troppo grande per fare finta di niente; per dovere di cronaca, riporto il passaggio incriminato:

“Basti dire che passo la notte (…) cercando di digerire una specialità locale a base di formaggio, patate, speck e forse piombo fuso.”

A parlare è Lajos, giovane scrittore bolognese, mentre descrive le avventure successive alla presentazione del suo libro avvenuta a Pordenone.
A parlare è Lajos, e quest’uomo commette un madornale errore: disprezzare il cibo degli dei. IL FRICO. Chi non riesce a capire la grandiosità del frico farebbe meglio a dichiararsi incapace di intendere e volere, per ottenere uno sconto della pena.
Ma soprattutto va fatta una precisazione: lo speck non è previsto nella ricetta base.
Che altrimenti uno si immagina il frico come chissà cosa. Ecco.
Questo screzio rischiava di condizionare tutta la lettura, ma giusto alla fine è arrivata la redenzione dell’autore: per sua fortuna ha nominato a sorpresa l’innominabile Billy Corgan, guadagnando nuovamente punti.
Quindi, Morozzi, ritieniti in debito con Corgan.. ti ha salvato la vita.

(In sostanza: uno dei libri più piacevoli che mi sia capitato di leggere negli ultimi mesi)

dove l’ombra nera scende

Chi sono? Da dove vengo?
Non sono le classiche domande esistenziali, come può sembrare a prima vista, bensì quesiti puramente psico-geografici. Da tempo mi interrogo sulla mia natura..
Nata e sempre vissuta a Pordenone, non posso definirmi friulana senza che qualcuno di Udine inizi a sbeffeggiarmi urlando: “Furlàna? Tì?? Di là da l’aghe no xè Friûl!!”. E come dargli torto.. come se capissimo qualcosa di friulano. D’altro canto non posso nemmeno dirmi giuliana, solo perchè vivo la maggior parte del tempo in quel di Trieste.. per quanto possa rimanere qua, mi sentirò sempre una straniera in mezzo ai muli. L’opzione che sembra più giusta ovviamente è sbagliata quanto le altre: vivendo al confine col Veneto il dialetto che si parla (da tutti meno che me, vabbè) è quello veneziano, l’antenna del televisore prende il tg regionale del Veneto, perfino i modi di fare sono veneti. Ma, carta geografica alla mano, anche questa ipotesi è da scartare.
Una mia amica sostiene che il Friuli sia da vedere come l’odierna Terra di Mezzo, dove Mordor chiaramente trova il suo corrispettivo in Udine.
Quindi la domanda corretta da pormi forse è: mi sento più Elfo o Uruk-hai?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Hasta siempre

° Resisti. Trattieniti. Hai già detto fin troppe cazzate a caldo, ora è tempo di calmarsi. °
È tempo di arrendersi alla realtà dei fatti. E la realtà dei fatti è che viviamo in un paese di merda, circondati da persone succubi e ignoranti che hanno nuovamente messo le nostre vite in mano al peggior mostro di questo secolo -volevo trattenermi, ma è più forte di me. Il paese delle banane lo eravamo già, ora scopro che è pure pieno di scimmie.
Meglio non dire altro, preferisco rievocare uno dei più grandi profeti dei nostri tempi e abbandonarmi alle sue parole:

C’è grossa crisi.

Die Kartoffel

È giunta l’ora di aprire la tanto attesa rubrica Amici della Crucca a.k.a. Krauti Korner.
Premessa: nel caso ancora non lo sapeste, a Trieste divido la stanza con una crucca.. convivenza che molto spesso risulta surreale.
Badate bene, non ho parlato di “tedesca”, ma di c r u c c a . La differenza fra le due categorie è abissale. Quella crucca è una razza particolare, un difetto di fabbricazione. Si potrebbero girare centinaia di documentari su di lei, che farebbero la fortuna di Piero Angela e Mario Tozzi. Ogni crucca che si rispetti è grezza, fatta per vivere in branco ma non rispettare le sue regole, è dotata di uno stomaco di ferro e soprattutto nel modello base non è stato installato l’antivirus contro i cazzi degli altri, rendendo la macchina terribilmente ficcanaso.
Ma entriamo nel particolare della Mia Crucca, essendo lei il soggetto preso in esame.
Dopo averla accolta amorevolmente nella nostra casa, capimmo subito che tutti i nostri equilibri avrebbero iniziato a rompersi pian piano, inesorabilmente. Questo accadde con l’iniziale constatazione che la dolce coinquilina teutonica ogni mattina appena sveglia si chiude in bagno per un’ora, senza riguardo alcuno e facendosi docce eterne. La porta torna poi ad aprirsi magicamente giusto nel momento in cui inserisce nella presa la spina del suo dannato macinino (vedi: phon scrauso), per diffondere meglio per tutta la casa la sua lieta melodia. Finita l’opera di restauro mattutino è la cucina a diventare off-limits, almeno per la sottoscritta.. non mi sono mai messa alla prova, ma temo che il mio stomaco non reggerebbe alla visione di cotanti salumi e formaggi di prima mattina. -questa settimana erano di turno Salame Ungherese, Coppa, Speck e Anonimo Formaggio in Offerta Speciale. Alle loro famiglie và tutto il nostro cordoglio. Fatevi forza, non sono i primi nè gli ultimi.

Direi che come primo capitolo può bastare, gli aneddoti crucchi sono inesauribili.
Un’ultima piccola chicca attuale, però: pare che la crucca trovi molto divertente il fatto che tutti gli studenti questo weekend tornino a casa per via delle elezioni. Ironizza sulla cosa non appena ne ha l’occasione. Ieri sera, vedendo che ancora non preparavo la valigia, mi ha chiesto “E tu? Non vai a votare?? *oh-oh-oh”.
Mah, ogni tanto non so se sia il salame avariato a parlare o qualche scheggia impazzita che vaga per il suo cervello.. a presto con altre mirabolanti avventure, ja!

io cuore traduttori automatici

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Il luogo di Fotolog è temporaneamente giù. La squadra è dura sul lavoro da riportarlo. Usi nel frattempo, prego questa occasione andare all’esterno e prendere alcune immagini – aspettiamo con impazienza di vederle.

Leggere certi messaggi durante una giornata grigia e piovosa serve indubbiamente a riportarti temporaneamente su.
Annunci che sembrano appena usciti da Ogni cosa è illuminata, su rieduchescional channel!

memorabilia

Come al solito, ho lasciato passare troppo tempo e ora mi scazzo a raccontare tutto in dettaglio.
Quindi, in sintesi:

° lo spettacolo su Pasolini messo in scena dai miei compatrioti TARM è veramente intenso e merita.. non capita tutti i giorni di poter vedere Davide mentre crea in presa diretta. Romani, bolognesi: il 17 e il 18 tocca a voi, accorrete numerosi.

° Paolo Benvegnù si riconferma Dio in terra. O l’Uomo del Secolo, o quello che volete voi. Quello che conta è che suona ancora canzoni degli Scisma dal vivo e io ci stavo per rimanere secca. Handle with care.

° sono arrivata a quota dieci concerti farraginosi. Ora, o qualcuno mi sopprime, o la prossima volta che suonano in zona mi si lega ad una sedia. Vabbè che la dignità ormai non la recupero più, ma a tutto c’è un limite, accipigna!

Detto questo, sappiate che il mondo musicale è soltanto dolore e sconfitta.

shit happens

mi è appena stato riferito che una mia foto di Torino pubblicata su flickr è stata usata per una guida turistica online.. hanno messo il mio nome e mi hanno subito avvisato, ogni tanto il mondo gira nel senso giusto!
a presto un inutile report di tutti i concerti di questa settimana. BAU.

to be continued

oggi mentre camminavo per strada ripensavo un po’ a tutta ’sta storia dei blog e mi veniva da ridere..
una volta ci si sentiva quasi in obbligo a scrivere post pesantissimi e papponi esistenziali tremendi. potevi anche avere sedici anni ma dovevi avere per forza qualche problema con cui ammorbare il resto della gente. azzarderei che eravamo tutti leggermente emo, con il vantaggio di non essere ancora circondati da quei ridicoli gruppi attuali.
o forse dovrebbe rattristarmi il fatto che qualche anno fa fossi più matura e riflessiva di ora.. oh beh, che palle!
sono fasi fatte per essere superate.
e intanto sto già pensando di cambiare il layout di questa povera creatura. quello che uso ora mi piace, è fiquo, ma non mi dà la possibilità di avere più pagine. pazienza.