Bollettino dal fronte: il coniglio nano cresce sano e forte. Cioè, sì, più o meno.. qualche giorno fa, in un’impresa suicida, è corso sulla spalla di mio fratello per poi esibirsi in un tuffo degno del miglior Despatie. Fonti bene informate dicono che sul momento non avesse accusato nessun colpo, continuando a correre qua e là. Ma la mattina dopo.. non c’era verso di non fargli tenere il collo storto, e se provava a correre finiva per girare in tondo, come un missile. Una scena micidiale, fonte allo stesso tempo di incredibile ilarità e pena. Eravamo arrivati a credere che avesse subìto un danno neurologico, ma oggi sembra tutto risolto e finalmente ha riacquistato una postura accettabile (e un po’ di sanità mentale).
In ogni caso, giusto per non smentirci, dato che viviamo a Mordor l’abbiamo chiamato Frodo. Io votavo per Gimli (insomma.. coniglio nano.. nano.. vabbè, che ve lo dico a fare), ma per mia madre era un nome troppo difficile. Frodo, prendere o lasciare.
Magari un giorno riuscirò a prenderlo sul serio, anche se non abbaia, non scondinzola, non parla.. insomma, è inutile.





