Oggi pomeriggio mi trovavo in piedi sulla scrivania, intenta a pulire dei segni neri lasciati inspiegabilmente dalla Crucca a due metri di altezza da terra. Mi trovavo sulla scrivania, e all’improvviso mi sono resa conto di non aver più continuato la serie dei “krauti korner”. Com’è potuto succedere?
Sarà che ne combinava talmente tante che non mi sarebbero bastati tutti i blog di questo mondo per riportare le nostre disavventure..
Non vorreste istantaneamente bene — no, scusate.. non ci credo! Giuro, giuro su qualsiasi cosa, che mentre scrivevo questo post la Crucca in persona mi si è presentata davanti alla porta di casa! Dopo più di un mese che era tornata in Germania! Quella ragazza ha dei radar, non posso parlar male di lei che si materializza subito.. pazzesco! Per lo meno adesso sono tornata in possesso delle chiavi dell’appartamento, che da un mese stazionavano a casa di un suo amico sconosciuto che per chissà quale mistero non si era ancora deciso a riportarmele. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma. Dov’ero rimasta? Ah sì..
Dicevo, non vorreste istantaneamente bene anche voi a una ragazza che dopo un anno di convivenza se ne va quando non ci siete, senza lasciare un biglietto, quasi facendo finta di nulla salvo poi mandarvi una mail alcuni giorni dopo, e dicendo quanto segue:
« C’è un po di maionese e mustardo nel frigo e ci sono piselli nel gelatore di me. Se non li mangiate, buttateli via. Buon estate » ?
Ci amavamo, Crucca, è così evidente.
La mostarda (o mustardo, che dir si voglia) non la butto perchè semmai dovessi tornare te la tiro dietro, in simpatia, un po’ come le amichette che durante i pigiama party si spalmano l’un l’altra di Nutella..
Con Affetto,
Vanessa.



