Dunque. Come si riparte a scrivere su un blog dopo mesi di inutilizzo? Blog che non ha neanche mai conosciuto particolare splendore, a voler esser sinceri (altro che gli anni di splinder).. Oh beh, non pensiamoci. Direi che la prima cazzata che mi si presenta davanti sarà l’eletta.
Pronti? Via.
Su Facebook mi è arrivato uno strano messaggio privato. Eccone l’inizio:
Ciao Vanessa,
io ed il mio gruppo di creativi (web designer, art directors, copywriters) stiamo portando avanti un esperimento sull’utilizzo dei gruppi all’interno di facebook. In sostanza, crediamo che esista una grandissima quantità di gruppi divertenti e accattivanti ma che, una volta creati e raccolto un buon numero di iscritti, non riescano a produrre continuativamente qualcosa di coinvolgente per chi è entrato a farne parte (vuoi per mancanza di tempo e vuoi per mancanza di mezzi).
Già qui me la rido abbastanza perchè, insomma, si intuisce che la tipa in questione ci creda tantissimo mentre a me di Facebook e puttanate varie non me ne può fregare una mazza. Ma soprattutto non vedo cosa possa volere da me visto che gli unici gruppi che amministro sono le boiate partorite dalla mente malata di Fiorio.
Vabbè, vediamo come continua:
Il nostro obiettivo è quello di supportarti nella creazione di contenuti di qualità: divertenti, provocatori, irriverenti…è pane per i nostri denti di creativi. I contenuti saranno creati su misura per te e strettamente attinenti al tuo gruppo, ad esempio nel tuo caso potrebbero essere storielle, immagini, battute, video su come sia appagante non togliere il pigiama per tutta la domenica!
AAALT! Capisco che gli errori capitino, ma non poteva succederne uno più clamoroso.
Una mail simile arriva a me, ME, da sempre schierata contro qualsiasi genere di pigiama! Figuriamoci passare un’intera domenica con addosso quei cosi! Non riesco a immaginare uno strazio peggiore.
Poveri creativi, sono cascati proprio male. Non ho nemmeno terminato di leggere il messaggio perchè quest’ultima frase mi ha stesa.
Grazie dell’offerta ma credo che ne farò a meno.
(ok, come post d’esordio fa un po’ pena, però magari uno di ’sti giorni approfondiamo meglio l’argomento quanto fanno schifo i pigiami)




