Fanculo gli snob. Cioè, non gli indie snob che snobbano Bondi e De Sica e smaniano per film come 500 Days of Summer, ma gli indie snob² che adesso iniziano a lamentarsi anche del genere di cinema che piace alla specie più comune e boccalona degli indie snob. Mi faccio schifo da sola per tutte le volte che ho ripetuto “snob” e “indie” nella scorsa frase, ma tant’è.
Dicevo.. ne ho lette di tutte i colori, e la mia conclusione è che non credo muoia nessuno per un’oretta e mezza piacevole come quella passata guardando il suddetto 500 Days of Summer. Se pensate il contrario mi spiace ma non avete un cuore.
Visto che io non sono nessuno e soprattutto scrivo coi piedi, sono andata a cercare il parere ben più autorevole del buon Kekkoz (le uniche recensioni che leggo e di cui mi fido). Noto con piacere che quanto ha scritto coincide col mio pensiero quindi taglio subito qui e vi lascio alle sue parole. Prendete e leggetene tutti.
“Darling, I don’t know how to tell you this but.. there’s a Chinese family in our bathroom”





