my teutonic nightmare

Oggi pomeriggio mi trovavo in piedi sulla scrivania, intenta a pulire dei segni neri lasciati inspiegabilmente dalla Crucca a due metri di altezza da terra. Mi trovavo sulla scrivania, e all’improvviso mi sono resa conto di non aver più continuato la serie dei “krauti korner”. Com’è potuto succedere?
Sarà che ne combinava talmente tante che non mi sarebbero bastati tutti i blog di questo mondo per riportare le nostre disavventure..
Non vorreste istantaneamente bene — no, scusate.. non ci credo! Giuro, giuro su qualsiasi cosa, che mentre scrivevo questo post la Crucca in persona mi si è presentata davanti alla porta di casa! Dopo più di un mese che era tornata in Germania! Quella ragazza ha dei radar, non posso parlar male di lei che si materializza subito.. pazzesco! Per lo meno adesso sono tornata in possesso delle chiavi dell’appartamento, che da un mese stazionavano a casa di un suo amico sconosciuto che per chissà quale mistero non si era ancora deciso a riportarmele. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma. Dov’ero rimasta? Ah sì..
Dicevo, non vorreste istantaneamente bene anche voi a una ragazza che dopo un anno di convivenza se ne va quando non ci siete, senza lasciare un biglietto, quasi facendo finta di nulla salvo poi mandarvi una mail alcuni giorni dopo, e dicendo quanto segue:
« C’è un po di maionese e mustardo nel frigo e ci sono piselli nel gelatore di me. Se non li mangiate, buttateli via. Buon estate » ?

Ci amavamo, Crucca, è così evidente.
La mostarda (o mustardo, che dir si voglia) non la butto perchè semmai dovessi tornare te la tiro dietro, in simpatia, un po’ come le amichette che durante i pigiama party si spalmano l’un l’altra di Nutella..

Con Affetto,
Vanessa.

Die Kartoffel

È giunta l’ora di aprire la tanto attesa rubrica Amici della Crucca a.k.a. Krauti Korner.
Premessa: nel caso ancora non lo sapeste, a Trieste divido la stanza con una crucca.. convivenza che molto spesso risulta surreale.
Badate bene, non ho parlato di “tedesca”, ma di c r u c c a . La differenza fra le due categorie è abissale. Quella crucca è una razza particolare, un difetto di fabbricazione. Si potrebbero girare centinaia di documentari su di lei, che farebbero la fortuna di Piero Angela e Mario Tozzi. Ogni crucca che si rispetti è grezza, fatta per vivere in branco ma non rispettare le sue regole, è dotata di uno stomaco di ferro e soprattutto nel modello base non è stato installato l’antivirus contro i cazzi degli altri, rendendo la macchina terribilmente ficcanaso.
Ma entriamo nel particolare della Mia Crucca, essendo lei il soggetto preso in esame.
Dopo averla accolta amorevolmente nella nostra casa, capimmo subito che tutti i nostri equilibri avrebbero iniziato a rompersi pian piano, inesorabilmente. Questo accadde con l’iniziale constatazione che la dolce coinquilina teutonica ogni mattina appena sveglia si chiude in bagno per un’ora, senza riguardo alcuno e facendosi docce eterne. La porta torna poi ad aprirsi magicamente giusto nel momento in cui inserisce nella presa la spina del suo dannato macinino (vedi: phon scrauso), per diffondere meglio per tutta la casa la sua lieta melodia. Finita l’opera di restauro mattutino è la cucina a diventare off-limits, almeno per la sottoscritta.. non mi sono mai messa alla prova, ma temo che il mio stomaco non reggerebbe alla visione di cotanti salumi e formaggi di prima mattina. -questa settimana erano di turno Salame Ungherese, Coppa, Speck e Anonimo Formaggio in Offerta Speciale. Alle loro famiglie và tutto il nostro cordoglio. Fatevi forza, non sono i primi nè gli ultimi.

Direi che come primo capitolo può bastare, gli aneddoti crucchi sono inesauribili.
Un’ultima piccola chicca attuale, però: pare che la crucca trovi molto divertente il fatto che tutti gli studenti questo weekend tornino a casa per via delle elezioni. Ironizza sulla cosa non appena ne ha l’occasione. Ieri sera, vedendo che ancora non preparavo la valigia, mi ha chiesto “E tu? Non vai a votare?? *oh-oh-oh”.
Mah, ogni tanto non so se sia il salame avariato a parlare o qualche scheggia impazzita che vaga per il suo cervello.. a presto con altre mirabolanti avventure, ja!